Le tue email arrivano nella casella giusta?

Guida alla deliverability in 5 passi per ottimizzare le tue campagne email

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Hai mai sentito parlare di tasso di recapito? E? la percentuale di messaggi che arriva nella inbox dei tuoi contatti. La casella di posta principale è quella che le persone sfogliano ogni giorno, anche più volte al giorno, e dove trovano le newsletter a cui si sono iscritti, le news dei brand che seguono, le offerte, gli sconti e coupon da usare nei negozi oppure online. Le email che non ottengono un posto nella casella di inbox non raggiungono il destinatario e finiscono tra lo spam, spesso senza che il mittente sia consapevole della sorte toccata ai suoi messaggi. È un dato di fatto: ogni email che non arriva nella cartella di posta principale dei tuoi contatti è una potenziale vendita persa. Nell’Email Marketing, quando si fa riferimento alla capacità di recapitare messaggi di posta elettronica nell’inbox degli iscritti di un database si parla di deliverability, che non va confusa con l’email delivery rate, una metrica che indica quanti messaggi, sul totale di quelli inviati, raggiungono la casella del destinatario. In questa breve guida ti spiegheremo i cinque passi per migliorare la tua deliverability e far arrivare ogni tua email al suo destinatario.

Il database: la qualità è meglio della quantità

L’Email Marketing è una delle strategie digitali più efficaci in termini di ROI e il modo più rapido e diretto per raggiungere clienti e fidelizzare il proprio pubblico. A prescindere dal settore, un’azienda che investe nell’Email Marketing ha la continua necessità di aumentare la propria customer base e fare data enrichment. Il problema è che spesso si vogliono ottenere risultati troppo rapidamente - sostanziosi elenchi di indirizzi di posta elettronica a cui inviare qualunque tipo di offerta e promozione, nella convinzione che a un maggior volume di contatti corrisponderà anche un maggior numero di conversioni. È a questo punto, con questa errata considerazione iniziale, che cominciano i primi gravi problemi della strategia di Email Marketing, che compromettono l’invio di email fin dal primo step: quello del recapito del messaggio. La corretta acquisizione dei contatti è il primo, fondamentale, step per costruire un database che converte e avere una deliverability ottimale.

Le ragioni della disiscrizione

Il messaggio: il tuo biglietto da visita

Per il 41% dei consumatori la coerenza e la consistenza di un brand sono fattori determinanti per decidere se acquistare un prodotto ed elementi imprescindibili per costruire un rapporto di fiducia duraturo con un’azienda. Se l’identità del tuo brand non è evidente nelle comunicazioni online che invii al tuo pubblico e non rispetti la coerenza tra email, sito web e le landing page, stai sprecando un’occasione unica di guidare un potenziale cliente lungo il buyer’s journey che lo condurrà verso la conversione. Il design di un’email ha un ruolo specifico in questo processo di riconoscibilità del brand: usa dei template per uniformare le comunicazioni da inviare al database (newsletter, offerte, ma anche tutte le email transazionali) e assicurati che, già a partire da questa struttura, il brand sia immediatamente riconoscibile. Per sviluppare la brand consistency è importante usare lo stile visuale e il tono di voce del brand, inserire il logo, l’header e usare la palette di colori propria del brand.

L’infrastruttura: un invio di origine controllata

La reputazione del mittente è uno dei fattori che più influisce sulla valutazione di un’email da parte degli ISP. Per evitare di essere considerato uno spammer usa un’infrastruttura di invio certificata e IP di qualita?: le piattaforme di invio professionali rispettano gli standard di sicurezza, hanno IP inseriti nelle più autorevoli whitelist internazionali e assicurano un alto tasso di recapito delle tue email, oltre a sostenere nel tempo l’invio di elevate quantita? di messaggi. Usare i protocolli di autenticazione (SPF, DKIM, DMARC) conferma ai client di posta elettronica la tua legittimità come mittente e quella del tuo messaggio. Si tratta di una misura di sicurezza a cui i provider fanno riferimento per decidere se consegnare o meno un’email.

Le statistiche: ogni traccia, un suggerimento

Il canale email è usato dalla maggior parte delle aziende perché, oltre ad essere efficace, può essere monitorato in ogni punto, dall’invio alla conversione, passando per il momento della ricezione. Puoi analizzare nel dettaglio il comportamento dei destinatari e le azioni compiute sugli elementi cliccabili dei tuoi messaggi. Tracciare le campagne email non solo offre evidenza di quanto sono efficaci gli invii, ma rivela anche i punti della strategia che possono essere migliorati per aumentare il coinvolgimento dei destinatari e, di conseguenza, le conversioni. Le statistiche ti permettono di comprendere il successo della tua strategia e la qualità delle tue liste, ti dicono qual è il momento migliore per l’invio, quali contenuti interessano ai tuoi contatti, le call to action, la grafica e i link che performano meglio.

Le statistiche di engagement

L’integrabilita?: comunicare fa crescere la relazione

I dati sugli iscritti alle tue mailing list costituiscono la base per azioni tattiche successive. Sapere chi sono i destinatari delle tue comunicazioni, quali sono i loro interessi e comportamenti ti permette di segmentare e profilare la base di contatti e creare comunicazioni personalizzate e pertinenti, molto più efficaci di quelle generiche. Mandare email rilevanti rafforza la relazione con il tuo database, migliorando engagement e deliverability. Non per nulla le email personalizzate hanno tassi di conversione 6 volte più alti e tassi di clic unici superiori del 41% rispetto alle email non personalizzate (Fonte: Marketing Land). Personalizzare le comunicazioni che invii significa dare valore alle caratteristiche personali di ogni contatto e recapitargli messaggi in linea con i suoi interessi e abitudini di acquisto. Dopo aver raccolto i dati sugli utenti del tuo database o sui clienti del tuo e-commerce, usa i filtri per segmentare il tuo elenco di contatti e scomporre il database in cluster. Questo ti permetterà di portare avanti strategie di relazione one to one con i clienti.
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